domenica 15 aprile 2018


Oggi voglio presentare il romanzo di una scrittrice emergente, Bea Castelli con il suo  “Felicitè. I tumulti dell’essere”.
Di solito non sono avvezza a leggere libri “Romance Fiction Sexy” ma nonostante non sia il mio genere preferito, ho trovato questa storia interessante.
Il romanzo si apre con Bilitis, la protagonista, in attesa all’aeroporto di Parigi del volo per le Seychelles per trascorrere un mese da sola  e in pieno relax , lontano dai pensieri negativi che ogni tanto la colgono, mentre il suo fidanzato Alain rimarrà ad attenderla pazientemente a Parigi.
Bilitis, nonostante sia abituata ai continui spostamenti per il suo lavoro di archeologa, sente che questa vacanza è necessaria per conoscere meglio se stessa e venire a patti con il proprio passato.
Proveniente da una famiglia estremamente religiosa, e in particolare succube di una madre che considera l’altro sesso con diffidenza e disprezzo, Bilitis deve fare i  conti con le proprie contraddizioni e pulsioni anche distruttrici, che affiorano troppo spesso e intensamente.
La vacanza farà da propulsore ad enormi cambiamenti nella sua vita che si estenderanno anche fin oltre la sua permanenza sull’isola. Inizierà per  Bilitis un percorso altalenante tra momenti di estrema passione e di estrema sofferenza interiore che la farà giungere ad una piena conoscenza di se stessa e soprattutto le permetterà di far pace con la parte di se stessa succube di inibizioni moralistiche.
Come avverte la prefazione, questo romanzo non è certamente un soufflè, ed alcuni potrebbero trovare disturbanti certe situazioni e certi dialoghi perché i pregiudizi in ambito sessuale sono i più difficili da estirpare; però lo stile scorrevole non lo rende sicuramente noioso ed è facile divorarlo in pochissimo tempo. Questo è un libro soprattutto per chi è curioso di esplorare anche solo leggendo le sue pagine, ambiti più disinibiti della propria personalità e sicuramente non lascerà indifferente nessuno tra coloro che si avventureranno nella sua lettura.